Da affitto breve ad affitto per studenti: come trasformare il tuo immobile

Hai un appartamento che utilizzi per gli affitti brevi, ma stai valutando una gestione diversa?

Magari l’immobile è già arredato, pronto da vivere e si trova in una città universitaria. In questo caso passare dall’ospitalità di pochi giorni a studenti che cercano una casa per diversi mesi può essere un’alternativa concreta.

La buona notizia è che non devi necessariamente ripartire da zero. E, soprattutto, non devi occuparti in prima persona di trovare e seguire gli studenti.

Vediamo cosa significa davvero fare questo passaggio e come StayInRoom può occuparsi del tuo immobile per il mercato degli studenti.

Sì. Se parliamo di un normale immobile residenziale utilizzato per locazioni brevi o turistiche, il proprietario può interrompere questo modello e successivamente concedere l’appartamento in locazione abitativa a studenti.

Nella maggior parte dei casi non si tratta quindi di trasformare fisicamente o urbanisticamente l’immobile, ma di cambiare il modo in cui viene locato.

E questo cambiamento non deve necessariamente essere definitivo. Se l’immobile mantiene la sua destinazione residenziale e vengono rispettate le normative applicabili, è possibile anche alternare periodi di locazione transitoria e periodi di locazione turistica, ad esempio destinando la casa agli studenti durante l’anno accademico e tornando alle locazioni turistiche durante l’estate.

Cambiano però contratto, durata della permanenza e adempimenti da rispettare nei diversi periodi. Se vuoi approfondire prima le differenze tra i due modelli, ne abbiamo parlato nella nostra guida “Affitti brevi vs affitti transitori: quale conviene davvero?”.

Il primo passo è capire come vuoi utilizzare l’immobile durante l’anno.

Puoi scegliere di abbandonare la locazione turistica e destinarlo agli studenti oppure, quando la situazione dell’immobile e la normativa applicabile lo consentono, alternare periodi di locazione transitoria e periodi di locazione turistica.

Nel secondo caso, ad esempio, l’appartamento potrebbe essere occupato da studenti durante l’anno accademico e tornare disponibile per locazioni turistiche durante l’estate.

La scelta incide anche sugli adempimenti. Se la locazione turistica viene cessata definitivamente, bisognerà gestire le relative comunicazioni. Se invece viene mantenuta attiva, restano gli eventuali obblighi amministrativi e normativi previsti per questa attività, anche nei periodi in cui l’immobile viene utilizzato con una locazione transitoria.

l Ministero del Turismo specifica, ad esempio, che la cessazione deve essere comunicata agli uffici territorialmente competenti, che provvederanno all’aggiornamento delle informazioni presenti nella BDSR (Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive).

Se invece l’immobile rientra in una vera attività ricettiva o imprenditoriale, potrebbero esserci ulteriori procedure presso Comune, Regione o SUAP ((Sportello Unico per le Attività Produttive).

Spesso sì.

Un appartamento utilizzato per gli affitti brevi normalmente è già arredato, dispone di cucina, elettrodomestici e degli elementi essenziali per essere abitato. Ma uno studente non utilizza la casa per qualche notte: ci vive per mesi.

Per questo bisogna guardare l’immobile con occhi diversi. Una camera dovrebbe avere una scrivania, un armadio adeguato e spazi realmente utilizzabili nella vita quotidiana. Connessione internet, lavatrice, cucina funzionale e organizzazione degli spazi comuni diventano molto più importanti.

Non significa necessariamente ristrutturare. In molti casi bastano pochi accorgimenti per rendere un appartamento già pronto molto più adatto alla vita di uno studente.

Ed è anche da questa analisi che può partire il lavoro con StayInRoom.

Avere una casa adatta agli studenti è il primo passo. Il secondo è raggiungere quelli giusti.

StayInRoom mette in contatto proprietari e persone che cercano un alloggio per periodi transitori, con un focus particolare su studenti fuori sede, Erasmus e studenti internazionali.

Se decidi di aprire il tuo immobile a questo mercato, puoi affidarlo a StayInRoom per la ricerca degli studenti e la gestione dei contatti.

Analizziamo l’appartamento e la zona, valutiamo insieme come proporlo e ci occupiamo della promozione attraverso i nostri canali, della gestione delle richieste, della ricerca e selezione degli studenti e del matching tra coinquilini.

Il nostro lavoro, però, non termina con l’ingresso in casa. Gli studenti continuano ad avere un riferimento reale durante la permanenza e, nel caso degli internazionali, possono ricevere supporto anche per alcune difficoltà legate all’arrivo in Italia e alla documentazione.

Per il proprietario significa poter entrare nel mercato degli affitti per studenti senza sostituire la gestione quotidiana degli affitti brevi con un’altra gestione altrettanto impegnativa.

Quando confrontiamo due modelli di locazione tendiamo a guardare immediatamente al rendimento.

Ma anche il tempo dedicato alla gestione ha un valore.

Facciamo quindi una simulazione molto semplice su 6 mesi, prendendo come esempio un appartamento con due camere.

Ipotizziamo una media di 8 soggiorni al mese.

In sei mesi significa:

8 soggiorni × 6 mesi = 48 soggiorni

Ogni prenotazione genera una serie di attività: comunicazioni con gli ospiti, comunicazione ingressi agli organi competenti, organizzazione dell’ingresso e dell’uscita, coordinamento delle pulizie, controllo dell’appartamento ed eventuale gestione degli imprevisti.

Ipotizzando, in modo prudenziale, 60 minuti di attività del proprietario per ogni soggiorno, otteniamo:

48 soggiorni = circa 48 ore di gestione in 6 mesi.

E il calcolo non comprende necessariamente tutto il tempo dedicato ad annunci, calendario, aggiornamento dei prezzi, manutenzioni e altri imprevisti.

Naturalmente alcune attività possono essere automatizzate o affidate a terzi. In quel caso, però, il tempo risparmiato dal proprietario si trasforma generalmente in un costo di gestione.

Prendiamo ora lo stesso appartamento e immaginiamo di destinare le due camere a due studenti che rimangono per l’intero periodo.

In sei mesi avremo:

2 studenti → 2 ingressi → 6 mesi di permanenza.

La differenza non è semplicemente numerica.

Affidando l’immobile a StayInRoom, la ricerca degli studenti, la gestione delle richieste, la selezione dei profili e il matching tra i due coinquilini vengono gestiti da noi.

Il proprietario continua naturalmente a occuparsi degli aspetti e degli interventi che gli competono, ma non deve ripetere decine di volte lo stesso ciclo operativo.

Su sei mesi il confronto diventa quindi molto concreto:

48 soggiorni

circa 48+ ore di gestione diretta nell’esempio considerato.

2 studenti – 2 ingressi

6 mesi di permanenza, con ricerca, selezione, matching e assistenza gestiti da StayInRoom.

È qui che cambia davvero la prospettiva.

Non si tratta soltanto di chiedersi “quanto rende il mio appartamento?”, ma anche:

“Quanto tempo devo dedicare per ottenere quel rendimento?”

NB La simulazione è esemplificativa. Numero e durata dei soggiorni, livello di automazione e tempo necessario alla gestione di un affitto breve possono variare sensibilmente da un immobile all’altro.

Non esiste un unico contratto valido automaticamente per qualsiasi studente.

Tra le possibilità previste dalla normativa ci sono i contratti per studenti universitari e, quando sussistono i requisiti, i contratti di natura transitoria. La soluzione corretta dipende dalla situazione dell’inquilino, dalla durata della permanenza e dagli accordi territoriali applicabili.

Anche la cedolare secca va tenuta distinta dal contratto: è un regime fiscale, non una tipologia contrattuale, e può essere scelta quando ricorrono i requisiti previsti.

Dipende dall’immobile e dagli obiettivi del proprietario.

Un appartamento con due o più camere può essere proposto a un gruppo oppure organizzato attraverso la locazione delle singole stanze.

La seconda soluzione può offrire maggiore flessibilità nei cambi: se uno studente lascia l’appartamento, non significa necessariamente dover rimettere sul mercato l’intera casa.

In questo caso diventa però ancora più importante trovare il nuovo inquilino e capire con chi andrà a vivere. Per questo il matching tra coinquilini è uno degli aspetti che StayInRoom gestisce direttamente.

Approfondisci in questo articolo: Affittare le singole stanze o l’intero appartamento agli studenti?

Non esiste una risposta valida per tutti.

Il prezzo per notte di un affitto breve può essere superiore al valore giornaliero di un affitto per studenti, ma confrontare soltanto queste due cifre sarebbe fuorviante.

Bisogna considerare occupazione effettiva, costi, commissioni, pulizie, eventuale gestione esterna e, come abbiamo appena visto, tempo dedicato all’immobile.

Con gli studenti cambia la logica: il canone viene concordato per periodi più lunghi e l’occupazione può essere programmata con maggiore continuità.

Inoltre, come abbiamo visto, i due modelli non devono necessariamente escludersi a vicenda: in determinate situazioni il proprietario può organizzare l’utilizzo dell’immobile alternando periodi dedicati agli studenti e periodi di locazione turistica.

Abbiamo approfondito il confronto economico e gestionale nella guida “Affitti brevi vs affitti transitori: quale conviene davvero?”.

La domanda corretta, quindi, non è soltanto “quale soluzione mi fa incassare di più?”, ma: quale soluzione mi offre il miglior equilibrio tra rendimento, costi e tempo dedicato?

Prima di pubblicare un nuovo annuncio, vale la pena capire se la casa è realmente adatta a questo mercato.

Dove si trova? Quali università sono facilmente raggiungibili? Le camere sono adatte a permanenze di diversi mesi? È meglio affittare l’intero appartamento oppure separatamente? Quale domanda esiste nella zona?

StayInRoom può partire proprio da qui.

Analizziamo gratuitamente il tuo immobile, valutiamo il suo potenziale nel mercato degli studenti e, se ci sono le condizioni, possiamo occuparci della ricerca degli inquilini attraverso i nostri canali.

Dalla promozione alla selezione, dal matching al supporto durante la permanenza: puoi cambiare il modo in cui metti a reddito il tuo immobile senza dover gestire da solo il cambiamento.

  • Un immobile residenziale utilizzato per affitti brevi può essere successivamente destinato agli studenti.
  • Prima del passaggio bisogna verificare la cessazione della precedente attività e gli eventuali adempimenti territoriali.
  • Un appartamento già arredato può richiedere soltanto alcuni accorgimenti per diventare adatto a permanenze di diversi mesi.
  • Nella nostra simulazione su 6 mesi, 8 soggiorni brevi al mese significano 48 cicli di gestione, contro 2 studenti che occupano le due camere per l’intero periodo.
  • StayInRoom gestisce promozione, richieste, ricerca e selezione degli studenti, matching tra coinquilini e assistenza durante la permanenza.
  • Il servizio StayInRoom dedicato ai proprietari è attualmente gratuito.

FAQ

Posso trasformare un appartamento utilizzato per soggiorni turistici in un affitto per studenti?

Sì. Un normale immobile residenziale utilizzato per locazioni brevi può essere successivamente destinato a una locazione abitativa per studenti, verificando gli eventuali adempimenti necessari per cessare la precedente attività e scegliendo il contratto appropriato.

Non necessariamente. Se l’appartamento è già arredato e attrezzato, spesso sono sufficienti alcuni accorgimenti per renderlo adatto a permanenze più lunghe, come scrivanie, armadi adeguati, connessione internet e una buona organizzazione degli spazi comuni.

Dipende dalla gestione precedente. Nell’esempio utilizzato in questa guida, 8 soggiorni al mese generano 48 soggiorni in sei mesi e circa 48 ore di attività considerando 60 minuti per ciascun ciclo. Con due studenti che rimangono sei mesi, la frequenza degli ingressi e delle attività operative cambia radicalmente.

Dipende dall’immobile, dalla città, dall’occupazione e dai costi. Per confrontare correttamente i due modelli bisogna considerare rendimento effettivo, costi di gestione e tempo richiesto al proprietario.

Sì. StayInRoom valuta immobili da destinare a studenti fuori sede, Erasmus e studenti internazionali e può occuparsi della promozione, della gestione delle richieste, della selezione degli studenti, del matching tra coinquilini e del supporto durante la permanenza. Il servizio dedicato ai proprietari è attualmente gratuito.

Nota sui contenuti visivi: alcune immagini presenti in questo articolo possono essere state realizzate o elaborate mediante strumenti di Intelligenza Artificiale e sono utilizzate esclusivamente a scopo illustrativo. Non rappresentano necessariamente persone, luoghi, installazioni, prodotti o situazioni realmente esistenti. I contenuti visivi sono selezionati e sottoposti a supervisione editoriale umana, nel rispetto dei principi di trasparenza previsti dal Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), con particolare riferimento all’art. 50.

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